Servigliano - Fermo - Marche - Italia

International Student Competition - Marca Fermana
7 Mag

Terza International Student Competition 2018

Per quasi una settimana, da martedì primo maggio a domenica 6 maggio, 60 universitari di diciotto nazionalità diverse e di undici università europee hanno studiato il Fermano partendo dal concetto di Dieta mediterranea, con il suo stile di vita, buone pratiche agricole, ospitalità, e cercando di cogliere i punti di forza e debolezza della Terra di Marca in vista di uno sviluppo turistico sostenibile legato al food e alla bellezza.

international Student CompetitionGli universitari hanno seguito le lezione nei teatri di Porto San Giorgio, Fermo, Montegiorgio, Santa Vittoria in Matenano e presso il C.E.A di Monteleone di Fermo. Hanno incontrato produttori di vino, birra, miele, olio, allevatori di bovini della razza marchigiana, hanno conosciuto artigiani del vimine e cappellai, visitato i nostri borghi storici, mangiato presso trattorie tipiche e fatto tappa presso il monastero delle Benedettine di Santa Vittoria in Matenano per conoscere la modernità della Regola di San Benedetto.

L’iniziativa presa dall’Università di Macerata (prof. Alessio Cavicchi) e dal Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea ha avuto come finale una sorta di restituzione al territorio. Sabato 5 maggio, presso il teatro di Rapagnano, alla presenza di numerosi sindaci, presidente della Camera di Commercio (Di Battista), presidente di Marca Fermana (Pompozzi), i giovani, suddivisi in sei squadre dal nome delle nostre montagne, hanno presentato i lavori svolti anche intervistando un nutrito numero di persone residenti nei comuni attraversati.

Punto di forza – è stato ribadito – è il senso di appartenenza, ospitalità, capacità di accoglienza che, sommato, alla bellezza dei luoghi e alle diversità storiche, artistiche, architettoniche, paesaggistiche, contiene un plus valore turistico eccellente.

I giovani hanno fornito idee e progetti: dalla App per raggiunge i diversi borghi, agli itinerari per incontrare ambienti ma soprattutto abitanti, dal marchio MARCHE inteso come Mediterranean, Autentic, Rural, Culture, Hospitality, Experience, al «dar valore a chi c’è». Molto si è insistito su un lavoro di educazione dei residenti in modo che prendano coscienza delle loro ricchezze e del possibile sviluppo turistico non di massa.

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